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LA CHIESA DEI CAPPUCCINI

cappuccini facciataQuesta chiesa, iniziata tra la fine del 1100 e l'inizio del 1200, in stile romanico, fu interrotta alla linea dei pilastri quadrati interni e completata poi all'inizio del 1300 con la parte anteriore.
La facciata, in cotto nella zona superiore e a fasce di pietra locale, chiara e scura, nella zona inferiore, è ornata di uno snello portale strombato a colonnine multiple e decorato da due ante fisse a bassorilievi simbolici; il pregevole affresco nella lunetta è del periodo barocco.Dopo un periodo in cui la chiesa fu lasciata nell'abbandono e nel deperimento, riprese vita nel 1623 quando vi si stabilirono i frati Cappuccini di Varzi. 

cappuccini affrescoI cappuccini edificarono a fianco della chiesa il convento e sistemarono la copertura diroccata della chiesa con criterio tipicamente barocco, costruendo un pesante voltone sotto le capriate a vista e sostituendo le finestrine monofore strombate con rettangolari finestroni. Per cento ottant'anni l'attività monastica si svolse serenamente ma nel 1802 Napoleone soppresse convento e chiesa che furono venduti all'asta e poi affittati ai cittadini. Nel 1903 i Cappuccini riscattarono il convento e riconsacrarono la chiesa la quale però rimase architettonicamente deturpata da tante tristi vicende subite.

cappuccini affresco2Nel 1971, gli attuali Cappuccini decisero di riportare la chiesa al primitivo carattere romanico, Demolirono il voltone seicentesco della navata centrale rimettendo in luce le antiche capriate a vista. Durante i lavori venne alla luce, in alto sull'altare, il frammento di un vasto affresco, rappresentante l'annunciazione, che copriva tutta la parete di testa, opera attribuita ai fratelli Franceschino e Manfredino Baxilio, nativi di Castelnuovo Scrivia, eseguita probabilmente nel 1484. Dell'affresco, coperto dal voltone nel 1623, rimane solo la figura della vergine. Durante i recenti scavi fatti nel coro a nella sacrestia, sono emersi i resti dell'antica abside semicircolare.
All'interno dell'abside venne collocato l'elegante altare barocco di legno intarsiato che incornicia una grande pala con la Madonna della Neve, S. Francesco e S. Lorenzo da Brindisi.
Nella navata sinistra spicca una tela di Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo, dipinta verso la fine del 500 e nella navata destra una Madonna con S. Felice da Cantalice, di probabile attribuzione ad una delle figlie del Moncalvo.