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OBBLIGO DI ACQUISTO IN FORMA AGGREGATA

C.A. DITTE FORNITRICI

OGGETTO: ENTRATA IN VIGORE PER I COMUNI DELL’OBBLIGO DI ACQUISTO IN FORMA AGGREGATA (art. 33, comma 3-bis, del Codice dei Contratti Pubblici) , DAL 01.11.2015 PER FORNITURE , SERVIZI E PER LAVORI – MODIFICHE APPORTATE DALLE LEGGE DI STABILITA’ 2016 DAL 01.01.2016.
Si comunica che , per effetto della precedente entrata in vigore di quanto previsto all’art. 33, comma 3-bis, del Codice dei Contratti Pubblici, i Comuni non capoluogo di provincia devono procedere all’acquisizione di beni , servizi e lavori già dal 01.11.2015 esclusivamente mediante le seguenti modalità:
- attraverso gli strumenti elettronici di acquisto gestiti da Consip S.p.A. ( Mepa ) o da altro soggetto aggregatore di riferimento , ad esempio il sistema Arca della Regione Lombardia (ove si tratti di beni e servizi di importo inferiore alla soglia di rilievo comunitario, permane l’obbligatorietà del ricorso al mercato elettronico).
- ricorrendo ad un soggetto aggregatore o alle province, ai sensi della legge 7 aprile 2014, n. 56 ;
- nell’ambito delle unioni di Comuni di cui all’art. 32 del D. Lgs. n. 267/2000, ove esistenti, nel nostro caso tramite la stazione appaltante individuata presso la Comunità Montana di Varzi (PV) ;

Pertanto volendo codeste spettabili Ditte proseguire nei rapporti di fornitura di beni e servizi con questa Amministrazione , devono necessariamente già dal 01.11.2015 essersi iscritte ed operare a mezzo degli strumenti sopramenzionati , tra i quali al momento si ritiene di segnalare per fruibilità il mercato elettronico della P.A. (Mepa e Arca).
Sono fatti salvi gli acquisti eseguiti mediante le modalità di “ spese economali “ o “ minute e urgenti “.
Inoltre si comunica che a seguito delle modifiche apportate dai commi 502 e 503 dell’ articolo 1 della legge di stabilità 2016 , all’ articolo 1 comma 450 della legge 27 dicembre 2006 n° 296 e all’ articolo 15 comma 13 lettera d) del decreto legge 6 luglio 2012 n° 95 , come convertito in legge n° 135/2012 , l’ obbligo di ricorso al mercato elettronico è previsto per acquisti di beni o servizi di importo pari o superiore a €. 1.000,00.

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